telefono e mail
    • Tel. 055/23.47.420 - Fax  055/53.56.876
    • firenze@tsrm.org
    • C.F. : 80031650486
    • tsrm-pstrp-fi@tsrm.org
icone social
archivio news
23

Un tesoretto per chi trova lavoro all’estero.

Pubblicato il

Da "La Nazione" di domenica 22 Aprile 2018
 
Per chi cerca lavoro c’è un vero e proprio tesoretto a disposizione, senza limiti di età, sia che si tratti di disoccupati che di inattivi (chi non ha mai lavorato o studenti in cerca di primo impiego). Si può arrivare a ottenere fino a 7mila euro, paga la Regione Toscana grazie alle “Borse di mobilità professionali all’estero” ampiamente sostenute dal Fondo sociale europeo. La condizione? Per l’appunto quella di trovare l’occupazione fuori dai confini nazionali, per la precisione in un Paese dell’Unione Europea o dell’area Efta e cioè Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein. Soldi contanti che possono davvero rappresentare una boccata d’ossigeno per chi va a cercare fortuna all’estero, eppure finora sono state soltanto sessanta le domande approvate nonostante il bando sia già aperto dal 2017. Forse lo conoscono in pochi, ecco perché la Regione ha iniziato a dicembre una campagna di comunicazione per far sapere ai toscani di questa opportunità, che si potrà sfruttare fino a tutto il 2020. E con molti fondi a disposizione, in media un milione di euro l’anno. Soldi che, se non impiegati, alla fine dei giochi tornerebbero alla Commissione europea. Sarebbe un peccato, anche se in Regione si ricorda che la Toscana da questo punto di vista è virtuosa e non ha mai corso il rischio. LA BORSA può dunque arrivare a 7mila euro: di questa somma, 5mila euro costituiscono la dotazione vera e propria, erogata in tranche mensili da 500 euro per chi trova fuor d’Italia un contratto di lavoro vero e proprio o anche di apprendistato, cifra che sale a 750 euro al mese per i contratti di tirocinio. Poi ci sono anche 500 euro per le spese di viaggio e altri 1.500 euro per chi volesse seguire un corso di lingua o di formazione. Grazie alla rivisitazione del bando a novembre scorso alcuni limiti sono diventati meno stringenti e infatti il numero delle domande presentate è cresciuto. Prima era necessario scegliere solamente tra le offerte di lavoro presenti sul portale Eures, adesso invece si può fare ricorso a numerosi altri canali, o anche semplicemente cercare la propria occasione in proprio. Un caso classico: il giovane che trova lavoro in un ristorante a Berlino può fare domanda. O il disoccupato che viene a sapere da un parente in Svizzera della possibilità di andare a lavorare in una fabbrica del posto. E tutti gli altri esempi che vi possono venire in mente. Basta essere maggiorenni, residenti in Toscana e avere in mano il contratto di lavoro, apprendistato o tirocinio non inferiore a tre mesi o la lettera di impegno allla stipula del datore di lavoro, andare in un Centro per l’impiego della regione per verificare i requisiti e essere inattivo (come uno studente) o disoccupato iscritto a un Centro per l’impiego. La domanda viene approvata in trenta giorni. «La Regione ritiene che la specializzazione e l’accrescimento delle competenze linguistiche e professionali siano fondamentali per aumentare le potenzialità occupazionali dei toscani – dice Cristina Grieco, assessore regionale a istruzione, formazione e lavoro – proprio per rispondere in modo più efficace ai fabbisogni del mercato del lavoro che si sta innovando ed internazionalizzando sempre più».

LE PREFERENZE DI CHI E’ GIA’ PARTITO

Fino a questo momento le borse di mobilità professionale della regione hanno attirato in pari misura uomini e donne, nella stragrande maggioranza sotto i 40 anni. Per la precisione il 68 % delle domande è stato presentato da giovani nella fascia di età 23-29 anni, il 27 % nella fascia di età 30-39 anni e il restante 5% tra i 40 e i 43 anni. Se la provincia di Firenze richiama un quarto di chi ha fatto domanda, una buona attenzione l’hanno prestata anche nelle province di Siena (18% delle richieste) e Arezzo (14%), seguono Pistoia (12%), Pisa (10%), Grosseto (7%) e a parimerito Massa Carrara e Lucca (5%), soltanto una domanda è arrivata da Livorno e nessuna da Prato. MA DOVE vogliono andare i toscani in cerca di lavoro? Non è una sorpresa: la Spagna, dove qualità della vite e capacità di acquisto sono un binomio vincente per il 19% di chi ha presentato la domanda di accesso ai fondi, poi due scelte sempreverdi come la Germania e il Regno Unito (17% ciascuna), seguono Olanda e Danimarca (8%) , Francia (7%) e Svizzera (3%). Lu.Bo.

| Categoria: Articoli | Tags: | Visite: (194) | Indietro

Scrivi un commento

Archivio ultimi 12 mesi
spazio

 

 

Cerca nell'archivio

Cerca tramite parola chiave o frase

calendario

 

Oppure cerca per data di pubblicazione

spazio

 

 

CONTATTA IL COLLEGIO

Per contattare il Collegio di seguito i recapiti diretti.


RECAPITI TELEFONICI
Tel. 055/23.47.420 
Fax 055/53.56.876 (nuovo numero)


POSTA ELETTRONICA
E-mail: firenze@tsrm.org
E-mail: tsrm-pstrp-fi@tsrm.org
PEC: firenze@pec.tsrm.org


INDIRIZZO
Via 20 Settembre, 76 - 50129 Firenze


FISSA UN APPUNTAMENTO

Tags popolari
LINKS UTILI

Di seguito una funzionale proposta di alcuni collegamenti diretti a siti tematici dedicati agli addetti ai lavori:

NEWSLETTER

Registrandosi alla Newsletter del sito è possibile ricevere gli aggiornamenti delle ultime news pubblicate.

Nome

Privacy | Cancellati